Archivio per Maggio 2007

Vittoria di Sergio Montanari

Maggio 31, 2007

Sergio Montanari e’ il nuovo Sindaco di Monticelli d’Ongina.

Ringraziamo tutti coloro ( candidati e sostenitori ) che hanno lavorato per questo risultato e tutti i cittadini che dando la loro fiducia a Sergio ci permetteranno di realizzare il nostro programma di governo. Un augurio di collaborazione anche ai due candidati sconfitti Folcia e Quintavalla perche’ il rapporto nelle sedi istituzionali sia il piu’ collaborativo e proficuo possibile. Nei prossimi mesi questo sito rimarra’ aperto per mantenere aperto con i cittadini il rapporto con la lista e gli eletti. Continuate a visitarlo.

Grazie a tutti

31/05/07 «Siamo stati sconfitti dai troppi personalismi» (fonte Liberta’)

Maggio 31, 2007

MONTICELLI – (a.s.) Papa e Lidia Corrado (collaboratrice della lista Folcia) invitano Folcia a restare nel consiglio comunale in quanto «capace, razionale e concreto» e sottolineano «la posizione anomala e discordante di Testa, che pur avendo manifestato il suo disappunto sulla scelta di Folcia come futuro sindaco ha poi deciso liberamente di candidarsi nella sua lista. La lista di Quintavalla è stata di disturbo per il centro-destra per molteplici ragioni che i veterani dell’opposizione non hanno mai considerato – chiariscono entrambi – Il testa a testa tra Testa e Rescali ha stancato i monticellesi. A penalizzarci sono stati gli eccessivi personalismi». Ma da registrare il dissenso di Rescali su questa interpretazione: «Il disaccordo con Testa – dice l’esponente del Carroccio – si era già appianato molto prima delle elezioni di fronte ai segretari provinciali. La causa della nostra sconfitta non è questa». Papa e Corrado, però nella loro analisi sul voto rilevano un eccesso di divisioni nella lista Folcia. «Nella lista avversaria nessuno gareggiava l’uno contro l’altro per accaparrarsi voti personali, nella nostra per l’ennesima volta Rescali e Testa si sono dati battaglia. Per la loro esperienza politica locale avrebbero dovuto essere una sana guida per i giovani candidati, invece hanno favorito spaccature interne alla lista e scatenato polemiche sterili. A queste condizioni la scelta di qualsiasi altro candidato sindaco sarebbe risultata perdente. Per voltare veramente pagina a Monticelli occorre prima di tutto voltarla nel centro destra e riscriverla ex novo con gente nuova, giovane, costruttiva e non personalista. Infine, ci congratuliamo con il neo sindaco Montanari, persona sensibile all’esigenze della gente. Come ha detto Folcia “hanno vinto i migliori”, puntando sulla forza di tutto il gruppo».

31/05/07 Nella Cdl vita da “separati in casa” (fonte Liberta’)

Maggio 31, 2007

MONTICELLI – Sono ai ferri corti Giuseppe Folcia, candidato primo cittadino della Casa delle Libertà, e il collega Adriano Testa. Dopo la discussione che li aveva visti protagonisti lunedì pomeriggio, nel corso della quale Testa aveva dichiarato che la sconfitta elettorale era dovuta al fatto che Folcia non era la persona adatta a fare il sindaco, la tensione è cresciuta a tal punto che ora Folcia non vuole più avere a che fare con lui, tanto che sta valutando due ipotesi di rottura: dimettersi dal consiglio comunale che s’insedierà a breve o dar vita a un gruppo di minoranza di cui non faccia parte Testa.
Se si verificasse questa ipotesi, che è la più probabile, l’opposizione del centrodestra sarebbe composta da due gruppi: da una parte Folcia, Giovanni Rescali e Giuseppe Papa, dall’altra Testa. Sulla questione Testa, Folcia dichiara: «Da mesi remava contro di me e contro la nostra lista. Anche la discussione che aveva avuto con il consigliere Rescali era probabilmente un pretesto per attaccare qualcun altro. Senza contare le strane alleanze che ha cercato di portare avanti per diverse settimane con la Margherita. Quel che è certo – dice Folcia – è che con Testa non ci sto». Parla della situazione anche Rescali: «Testa dovrebbe fare autocritica e ricordarsi che quando è stato proposto Folcia come candidato sindaco, lui ha votato a favore con tutti gli altri».
E nel centrosinistra le acque non sono molto più calme. Paolo Quintavalla si dice in attesa di conoscere, per valutarla da vicino, la proposta di collaborazione lanciata dal neo sindaco non appena eletto. «Un’apertura – dice – che non ha avuto seguito, per ora. Mi pare sia da considerare una boutade ad uso dell’immagine, ma che non corrisponda a una reale volontà». La frattura politica che però si è consumata nella fase elettorale, non si è rimarginata. E Quintavalla alla richiesta di un chiarimento lanciata da Silvio Bisotti, segretario della Margherita su quanto avvenuto a Monticelli rilancia a sua volta una critica forte verso i Ds.
«Non avrebbero dovuto, come ha fatto la Margherita, concedere il simbolo alla lista di Montanari – dice Quintavalla – visto che Ds e Margherita hanno iniziato un percorso politico comune nella formazione del partito democratico. Mi sembra che questo atto possa creare oggettive difficoltà nella formazione del partito democratico a Monticelli, ma queste sono valutazioni che farò con gli amici di Monticelli a tempo debito».
Non nasconde una certa delusione per i risultati ottenuti rispetto alle aspettative anche se reputa «il traguardo raggiunto importante». «Abbiamo un gruppo di persone con cui continueremo a lavorare assiduamente – aggiunge – il nostro 17 per cento rappresenta una grossa novità per il paese e fa sì (ed è la prima volta che accade) che la lista vincente di Montanari non ha il consenso della maggioranza dei cittadini è infatti il risultato più basso della provincia. Si tratta per Quintavalla «di una criticità che si traduce anche sul piano politico ed è la conferma del fatto che siamo in presenza – dice – di un governo di sinistra dove manca la componente di centro. Un’anomalia rispetto alle precedenti esperienze che rappresentavano un’arco più vasto dell’opinione pubblica locale. Quintavalla rileva quindi i «litigi» in atto nella coalizione vincente per l’assegnazione degli assessorati. Ebbene – dice – scriverò una lettera al sindaco pregandolo di mantenere la giunta entro il numero di quattro assessori, un numero adeguato per un comune come quello di Monticelli. Un esempio necessario, a mio avviso, da lanciare ai cittadini per ridurre i costi della politica».

31/05/07 ‘Non la pensiamo come Testa’ (fonte La Provincia)

Maggio 31, 2007

MONTICELLI — I membri della lista ‘Monticelli 2007 – Voltiamo Pagina’ prendono le distanze dalle dichiarazioni di Adriano Testa: «Non condividiamo il giudizio espresso sul candidato sindaco Giuseppe Folcia, che consideravamo e consideriamo capace e adatto al ruolo di sindaco». E Testa pare essere destinato ad un’opposizione distinta.

 

31/05/07 Rescali lascia la Pro loco (fonte La Provincia)

Maggio 31, 2007

di Elisa Calamari MONTICELLI — Dopo Giuseppe Folcia, che come riferito salvo ripensamenti dovrebbe dimettersi dal ruolo di consigliere di minoranza, il responso delle elezioni fa un’altra ‘vittima’. Si tratta di Giovanni Rescali (a sua volta eletto consigliere d’opposizione) che dopo oltre trent’anni di militanza rassegna le dimissioni dal ruolo di presidente della Pro loco. «Sento di esprimere nei confronti del consiglio le mie scuse e un ringraziamento per la fiducia datami — scrive nella lettera indirizzata al segretario Enrico Giarola e ai vice Maria Migliorini e Angelo Faccioli —. Purtroppo non ci sono più le condizioni per proseguire con serenità e continuare il cambiamento come avrei voluto. Grazie per la collaborazione che ha fatto della Pro loco un punto di riferimento per lo sviluppo del museo civico e delle fiere». Dal circolo della Lega di cui è presidente, Rescali spiega che la sua decisione deriva proprio dalla sconfitta del centro-destra alle elezioni: «Sarebbe difficile continuare a lavorare per la Pro loco restando altri cinque anni in minoranza, perché sarei frenato e continuerei ad avere contro Comune e alcune associazioni. Non voglio che a causa del mio ruolo politico venga magari penalizzata la Pro loco: molte delle iniziative che avevo ideato negli anni, come concorso ippico o commedie dialettali, sono state boicottate, altre in un certo senso ‘sottratte’. Ciò mi amareggia». E così, con dispiacere, Rescali abbandona l’associazione: «Quella di maggio è stata la mia ultima fiera». In attesa di un nuovo presidente, a reggere il sodalizio saranno segretario e vice. Ma intanto, le ripercussioni del voto e la vittoria di Montanari seguitano ad avere conseguenze pesanti.

30/05/07 Festa a sinistra, liti a destra (fonte La Provincia)

Maggio 30, 2007

di Elisa Calamari MONTICELLI — Mentre il centrosinistra del neosindaco Sergio Montanari gioisce per la vittoria, il centro-destra che aveva appoggiato Giuseppe Folcia va letteralmente in frantumi. Innanzitutto perchè lo stesso Folcia annuncia l’intenzione di dimettersi dal ruolo di consigliere di minoranza, non volendo trovarsi a fianco di Adriano Testa, critico nei suoi confronti. Intanto Montanari si gode il successo. «Ieri sera ho cenato con membri della lista, simpatizzanti e sostenitori — raccontava ieri —. Ho voluto ringraziare quanti mi hanno appoggiato durante la campagna elettorale. Oggi sono andato a scuola a lavorare ma anche in Comune dove ho già fatto qualche piccolo cambiamento — scherza —, ad esempio ho spostato il tavolo del sindaco». Ora il professore 49enne, che sino al 15 giugno continuerà ad insegnare educazione fisica al liceo scientifico di Codogno e dopo sarà sindaco a tempo pieno, ha 20 giorni per convocare il consiglio comunale: «Penso di farlo prima, anche se per quanto riguarda le decisioni sulla giunta, lascio per adesso che le segreterie locali di Ds e Rifondazione facciano le loro valutazioni. Poi sarò io ad avere l’ultima parola considerando pure le scelte dei cittadini espresse tramite le preferenze». Montanari non anticipa altro e pur dicendosi intenzionato a rispettare eventuali accordi di partito, desidera rispettare la volontà popolare. Non va poi dimenticato che per attribuire le cariche resta la possibilità degli assessorati esterni e infatti dai vertici locali del Prc viene assicurato che uno dovrebbe spettare all’escluso a sorpresa Pietro Quagliaroli, forse vicesindaco. Tra gli assessori possibili Michela Mazzari e Angelo Metti. «In ogni caso non creiamo problemi dove non ci sono». Si pensa ad una festa di piazza, invitando anche le altre liste. Intanto il centrodestra si spacca, con forti contrasti fra i quattro eletti: Giuseppe Folcia, Adriano Testa, Giovanni Rescali e Giuseppe Papa. Se Folcia parla di probabili dimissioni, Testa annuncia che non lascerà e ribadisce i giudizi espressi lunedì: «Candidare Folcia è stato uno sbaglio. Al contrario il candidato che avevamo proposto io e Carlo Leonardi sarebbe stato vincente». «Se resta lui, me ne vado io» commenta lo stesso Folcia. Nel frattempo all’interno del gruppo ieri ci sono stati altri scontri, ad esempio una vivace discussione fra Rescali e Papa, che aveva indicato come causa della sconfitta gli ‘eccessivi personalismi’. E anche per rispondere a quest’affermazione, Rescali interviene per la prima volta sulle querelle: ‘Non condivido il giudizio di Testa su Folcia, a farci perdere sono stati la terza lista che ci ha sottratto voti e chi ha remato contro: Testa ha confabulato con la Margherita, ha fatto dichiarazioni pubbliche che hanno danneggiato la squadra e atti di derisione nei miei confronti. L’eccessivo personalismo è stato da parte sua, ad esempio ha scelto lui i nostri scrutatori. E poi forse non ricorda che nel ’97, quando era candidato, avevamo preso meno voti»

30/05/07 Scegliere il vicesindaco, già una grana (fonte Liberta’)

Maggio 30, 2007

MONTICELLI – Chi sarà il nuovo vicesindaco di Monticelli? Il giorno dopo la nomina a primo cittadino di Sergio Montanari, il primo quesito da risolvere appare questo. Il candidato numero uno, l’ex assessore Pietro Quagliaroli, si trova oggi in una posizione scomoda: in base agli accordi preelettorali tra Ds e Rifondazione il posto dovrebbe essere suo ma Quagliaroli non è entrato in consiglio. Se anche gli verrà affidato un assessorato esterno, è in dubbio che sia confermata la carica di vicesindaco. Al suo scranno aspirerebbero l’ex consigliere Angelo Metti e il presidente del Gruppo culturale mostre Albino Casarola, già assessore in passato. Per entrambi sembra già prenotato il posto in giunta. A “subire” il rientro di Quagliaroli potrebbero essere i compagni di partito Davide Tosoni e Saverio Iacovino, che nel caso resterebbero consiglieri. Una delega, forse ai servizi sociali, sarà affidata alla fisioterapista Santina Brambati. Non sono così scontati gli altri nomi: l’unico che potrebbe essere nel segno della continuità, quello dell’assessore uscente alla cultura, Michela Mazzari, è in forse. L’insegnante 27enne potrebbe “pagare” il fatto di essersi messa a suo tempo a disposizione della coalizione come scelta di mediazione tra Montanari e Quintavalla, su proposta del Prc. Anche la visibilità di Jacopo Scaravella, figlio del coordinatore dei Ds, potrebbe essere un tema di riflessione. L’unica sicurezza, oggi, è che l’amministrazione Montanari sfrutterà tutti e due gli assessorati esterni che mette a disposizione la legge per un Comune delle dimensioni di Monticelli. I posti dovrebbero spettare agli esclusi dalla lista, Pietro Aimi e Lucio Burgazzi (per uno di loro ci potrebbe essere la delega al bilancio), ma bisogna fare i conti con il nodo Quagliaroli e addirittura con altri possibili “avversari”, non candidati ma vicini alla lista. Montanari si è riservato le deleghe allo sport e ai lavori pubblici: ha ora venti giorni di tempo per la presentazione della giunta e l’insediamento del consiglio, incontrerà a breve i componenti della lista “Democratici per Monticelli” e i rappresentanti dei partiti che l’hanno sostenuta per prendere poi una decisione definitiva. Per lui, ieri, l’accoglienza trionfale del liceo scientifico di Codogno, dove insegna educazione fisica. A settembre il sindaco entrerà in aspettativa per dedicarsi a tempo pieno a Monticelli.
Alessia Strinati

29/05/07 Montanari vuole ricucire lo strappo (fonte Liberta’)

Maggio 29, 2007

MONTICELLI – Sergio Montanari, 49 anni, insegnante di educazione fisica e preparatore della “primavera” del Brescia calcio, è il nuovo sindaco di Monticelli. Il suo gruppo, “Democratici per Monticelli”, si pone nel segno della continuità rispetto al “Progetto 2000″ portato avanti per due mandati dall’ex primo cittadino Gianluigi Boiardi, ma rispetta anche una tradizione storica che dal secondo dopoguerra ad oggi ha sempre visto amministrazioni di sinistra o di centrosinistra alla guida del Comune della Bassa. La vittoria sarà celebrata da tutti e tre i candidati e dai cittadini con una festa collettiva che si terrà in piazza Casali nei prossimi giorni.
Per Montanari, che dopo l’esito dello scrutinio ha abbracciato la moglie, Anna Bruna Tinelli, si è commosso, e ha teso una mano all’avversario Paolo Quintavalla (col quale fino a pochi giorni fa era membro di giunta) e l’altra allo sfidante Giuseppe Folcia, si profila subito un nodo da sciogliere all’interno della sua coalizione. In base agli accordi fatti con Rifondazione, la poltrona di vicesindaco spetterebbe a Pietro Quagliaroli, che tuttavia, dato l’esiguo numero di preferenze ottenute, non è entrato automaticamente a far parte del consiglio comunale. L’unico modo per onorare i patti sembrerebbe ritirare uno degli eletti, ma né i Ds, né Rifondazione sembrano disposti a far fare un passo indietro a uno dei loro. Quanto ad un assessorato esterno, sono già due le persone “in fila” per un riconoscimento simile: Pietro Aimi e Lucio Burgazzi, i candidati esclusi dalla lista all’ultimo minuto per un errore burocratico.
Il segretario del circolo del Prc nella Bassa, Domenico Gerardini, è laconico: «Quagliaroli paga un lavoro nell’ombra, ma di spessore. Siamo convinti che il nuovo sindaco non vorrà rinunciare alla sua esperienza di assessore».
Il primo della lista, quanto a preferenze, è l’ex sindaco e presidente della Provincia Gianluigi Boiardi: «Sono estremamente soddisfatto- commenta Boiardi – l’esito delle elezioni conferma il programma politico-amministrativo che portiamo avanti dal 1997. Ringrazio i cittadini per averlo compreso». Quanto a sé, Boiardi dice: «Sono entrato in lista per difendere dieci anni di lavoro e di politica pulita».
Il commento a caldo del nuovo sindaco è stato questo: «Sono molto contento, non dico che fossi certo della vittoria, ma ero fiducioso del fatto che il nostro programma elettorale potesse mettere in luce la nostra lista. Spero che i voti ottenuti siano trasversali e provengano da cittadini che hanno compreso le nostre intenzioni. A titolo personale ho chiesto a Quintavalla di ricucire lo strappo. Rivolgo a Folcia un invito alla collaborazione. Entrambe le liste si compongono di persone di valore: mi auguro che vogliano darci tutte il loro contributo per far sì che il paese cresca». Montanari parla poi dei suoi: «Ringrazio Aimi e Burgazzi per il sostegno: devono continuare a lavorare con noi. Quanto alla giunta, per il momento non posso dire niente. Lavorando a tempo pieno per il Comune vorrei tenere per me gli assessorati ai lavori pubblici e allo sport, e magari i servizi sociali. Rispetto gli accordi politici». Il sindaco incontrerà i dipendenti «per aumentare la qualità del Comune».
Alessia Strinati

29/05/07 Testa critica la scelta di Folcia (fonte Liberta’)

Maggio 29, 2007

MONTICELLI – (as) La tregua nella Casa delle libertà è durata il tempo delle elezioni. Ieri pomeriggio l’azzurro Adriano Testa si è scontrato con il collega di “Monticelli 2007. Voltiamo pagina” Giuseppe Folcia, definendolo «una bravissima persona, ma non adatta a fare il sindaco».
«Abbiamo perso l’unica occasione di vincere le elezioni che ci era stata data dalla rottura interna al centrosinistra – ha commentato Testa – perché non siamo stati in grado di scegliere il candidato sindaco. Non era adatto, lo sapevamo già, e infatti la gente non lo ha votato».
A rispondergli è lo stesso Folcia: «Gli ricordo solo che stavolta abbiamo perso per meno di 200 voti, mentre quando era lui il candidato sindaco ne avevamo mille di distacco».
Testa, che si dichiara comunque pronto a prendere il posto che gli spetta in consiglio comunale (ricordando tra l’altro che sono dovuti a lui i 36 voti con cui “Monticelli 2007. Voltiamo pagina” ha superato Montanari alla sezione 3) non risparmia neppure gli avversari: «La gente di sinistra vota da sempre senza discernimento – afferma -. Stavolta poi, ha votato i candidati della lista di Montanari che, quanto a preparazione, competenza e capacità era nettamente inferiore rispetto alla nostra, ma anche rispetto a quella di Quintavalla

29/05/07 Folcia: non si vuole cambiare – Quintavalla: risultato deludente (fonte Liberta’)

Maggio 29, 2007

MONTICELLI – La roccaforte “rossa”, alla fine, non è stata espugnata. Ci hanno sperato fino all’ultimo minuto i candidati di “Monticelli 2007. Voltiamo pagina” che appoggiavano il consigliere uscente di opposizione Giuseppe Folcia, ma anche quelli di “Vivere Monticelli” la terza lista nata in seguito alla rottura tra Ds e Margherita, guidata dal vicesindaco uscente Paolo Quintavalla e composta da vari rappresentanti del mondo associazionista locale.
I primi, forti del testa a testa che li ha visti protagonisti contro i “Democratici per Monticelli” di Sergio Montanari hanno continuato a confidare in una vittoria fino all’ultimo (a fare la differenza è stata la sezione n. 2, che da sola ha garantito a Montanari 160 voti in più di Folcia); a loro andranno invece quattro seggi. Gli altri, che hanno conquistato solo un seggio, hanno abbandonato le speranze molto prima.
Entrambi ieri sera hanno chiuso le elezioni nei loro point elettorali, ma si ritroveranno a breve per la festa di piazza che nei prossimi giorni unirà le tre liste e la popolazione.
«Evidentemente non c’è la volontà di cambiare: ai monticellesi le cose vanno bene così» ha detto Folcia con amarezza «Sapevo che vincere non sarebbe stato facile, ma sono convinto che abbiamo perso perché Quintavalla ha tolto voti a noi invece che a Montanari. Ora continueremo a fare una corretta opposizione, come abbiamo sempre fatto».
L’esperienza di “Vivere Monticelli” proseguirà, come il confronto coi cittadini (il blog attivato per la campagna elettorale e visitato da tanti cittadini resterà in funzione). La prima questione da risolvere sarà la risposta da dare al nuovo sindaco Sergio Montanari, che ha chiesto personalmente a Quintavalla una riconciliazione. Quintavalla ha preso tempo: «Bisogna capire cosa significa: valuteremo il da farsi».
«Il risultato delle elezioni è deludente e non risponde alle nostre aspettative, ma se si considera il fatto che non eravamo sostenuti da nessun partito lo si può considerare comunque importante – ha commentato Quintavalla – Rimangono il forte impegno profuso da tutti noi e le importanti proposte fatte per il paese, su cui si misurerà il dibattito in consiglio comunale. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con impegno fino ad oggi. Siamo tenuti a proseguire quanto abbiamo iniziato e lo faremo». Qualcuno dei colleghi ha sottolineato che, evidentemente, i cittadini non hanno mantenuto la loro promessa elettorale e che il paese non è pronto per una lista non connotata politicamente.
A.S.