MONTICELLI – Sergio Montanari, 49 anni, insegnante di educazione fisica e preparatore della “primavera” del Brescia calcio, è il nuovo sindaco di Monticelli. Il suo gruppo, “Democratici per Monticelli”, si pone nel segno della continuità rispetto al “Progetto 2000″ portato avanti per due mandati dall’ex primo cittadino Gianluigi Boiardi, ma rispetta anche una tradizione storica che dal secondo dopoguerra ad oggi ha sempre visto amministrazioni di sinistra o di centrosinistra alla guida del Comune della Bassa. La vittoria sarà celebrata da tutti e tre i candidati e dai cittadini con una festa collettiva che si terrà in piazza Casali nei prossimi giorni.
Per Montanari, che dopo l’esito dello scrutinio ha abbracciato la moglie, Anna Bruna Tinelli, si è commosso, e ha teso una mano all’avversario Paolo Quintavalla (col quale fino a pochi giorni fa era membro di giunta) e l’altra allo sfidante Giuseppe Folcia, si profila subito un nodo da sciogliere all’interno della sua coalizione. In base agli accordi fatti con Rifondazione, la poltrona di vicesindaco spetterebbe a Pietro Quagliaroli, che tuttavia, dato l’esiguo numero di preferenze ottenute, non è entrato automaticamente a far parte del consiglio comunale. L’unico modo per onorare i patti sembrerebbe ritirare uno degli eletti, ma né i Ds, né Rifondazione sembrano disposti a far fare un passo indietro a uno dei loro. Quanto ad un assessorato esterno, sono già due le persone “in fila” per un riconoscimento simile: Pietro Aimi e Lucio Burgazzi, i candidati esclusi dalla lista all’ultimo minuto per un errore burocratico.
Il segretario del circolo del Prc nella Bassa, Domenico Gerardini, è laconico: «Quagliaroli paga un lavoro nell’ombra, ma di spessore. Siamo convinti che il nuovo sindaco non vorrà rinunciare alla sua esperienza di assessore».
Il primo della lista, quanto a preferenze, è l’ex sindaco e presidente della Provincia Gianluigi Boiardi: «Sono estremamente soddisfatto- commenta Boiardi – l’esito delle elezioni conferma il programma politico-amministrativo che portiamo avanti dal 1997. Ringrazio i cittadini per averlo compreso». Quanto a sé, Boiardi dice: «Sono entrato in lista per difendere dieci anni di lavoro e di politica pulita».
Il commento a caldo del nuovo sindaco è stato questo: «Sono molto contento, non dico che fossi certo della vittoria, ma ero fiducioso del fatto che il nostro programma elettorale potesse mettere in luce la nostra lista. Spero che i voti ottenuti siano trasversali e provengano da cittadini che hanno compreso le nostre intenzioni. A titolo personale ho chiesto a Quintavalla di ricucire lo strappo. Rivolgo a Folcia un invito alla collaborazione. Entrambe le liste si compongono di persone di valore: mi auguro che vogliano darci tutte il loro contributo per far sì che il paese cresca». Montanari parla poi dei suoi: «Ringrazio Aimi e Burgazzi per il sostegno: devono continuare a lavorare con noi. Quanto alla giunta, per il momento non posso dire niente. Lavorando a tempo pieno per il Comune vorrei tenere per me gli assessorati ai lavori pubblici e allo sport, e magari i servizi sociali. Rispetto gli accordi politici». Il sindaco incontrerà i dipendenti «per aumentare la qualità del Comune».
Alessia Strinati