Monticelli – Tre candidature frutto della spaccatura che si è creata nell’area di centrosinistra anche se tutte le liste hanno scelto di avere una connotazione “civica”. E’ l’ala legata alla Margherita che ha optato per la via dell’autonomia lasciando gli ex alleati su un’altra strada. Così alla corsa per il Comune gli elettori di Monticelli sceglieranno tra Paolo Quintavalla alla guida di “Vivere Monticelli”, Sergio Montanari a capo della lista “Democratici per Monticelli” e Giuseppe Folcia candidato sindaco di “Monticelli 2007. Voltiamo pagina”. I progetti che i candidati hanno in cantiere per il futuro del paese ruotano, necessariamente, intorno al grande fiume, il Po. E il principale è rappresentato dalla costruzione della conca di Isola Serafini, una grande opera che permetterà la navigabilità del fiume oggi interdetta dallo sbarramento della centrale elettrica e che ha fatto del tratto piacentino del Po una risorsa a metà, non utilizzata, come invece avviene per la parte a valle da Cremona al Delta.
Opera gigantesca che farà di Monticelli un cantiere aperto che si prolungherà per alcuni anni. Gli occhi della politica e delle istituzioni, dunque, sono puntati sui benefici che si potrebbero determinare in termini economici soprattutto legati al polo logistico che è cresciuto in questi anni nella zona di San Nazzaro. Insomma l’impressione che si ricava dalle dichiarazioni dei tre candidati sindaco è che Monticelli sia a un punto di svolta importante per il ruolo che potrà o meno recitare a livello provinciale, ma anche nel rapporto con i territori vicini, in particolare Cremona.
Un territorio che mantiene, a parte una recente vocazione logistica, una caratterizzazione spiccata per l’agricoltura. In particolare la zootecnia che ha un peso notevole. I capi di bestiame censiti sul territorio sono 3.500 mentre i suini arrivano a 12mila e gli allevamenti di polli e anatre arrivano a quota 26mila. Nel comune di Monticelli risiedono 5.380 persone, di questi 373 sono extracomunitari, un numero consistente di popolazione, ben 1.329, rientra nella fascia di età compresa tra i 66 e i 110 anni mentre i cittadini tra 0 e 18 anni sono 652.
Sono due i grandi progetti nello scenario amministrativo monticellese, se uno si è detto riguarda il fiume l’altro si concentra sulla Rocca Casali Pallavicino che viene individuata dai candidati, seppure con sfumature diverse, come il perno attorno a cui dovrebbe nascere una politica culturale che ha il suo sbocco naturale nel rilancio del turismo locale di cui il vettore principale è ancora una volta il Po.
E su un rilancio nella gerarchia territoriale Monticelli sembra puntare perché, con il calo demografico subito nei decenni, ha perduto anche diverse funzioni di riferimento. L’elemento si aggiunge dunque alla voglia di risalire e di afferrare le opportunità legate alla forte messe di finanziamenti legati alla realizzazione della conca. Gli elettori chiamati al voto il 27 e 28 maggio prossimi sono 4.634 di cui 2.236 maschi e 2.398 femmine. I 18enni che si avvicineranno per la prima volta al voto sono 14 di cui 5 ragazzi e 9 ragazze. Hanno chiesto inoltre di votare a Monticelli anche 9 cittadini provenienti da paesi dell’Unione europea di cui 2 uomini e 7 donne. Monticelli è il secondo comune per popolazione, dopo Carpaneto, che si appresta al rinnovo del consiglio comunale e all’elezione diretta del sindaco e con una particolarità politica specifica, il sindaco uscente che ha ricoperto due mandati amministrativi è Gianluigi Boiardi attuale presidente della Provincia. Per questo l’andamento del voto potrà avere, sul piano politico, una doppia valenza.
a.le.