di Elisa Calamari MONTICELLI — Dopo Giuseppe Folcia, che come riferito salvo ripensamenti dovrebbe dimettersi dal ruolo di consigliere di minoranza, il responso delle elezioni fa un’altra ‘vittima’. Si tratta di Giovanni Rescali (a sua volta eletto consigliere d’opposizione) che dopo oltre trent’anni di militanza rassegna le dimissioni dal ruolo di presidente della Pro loco. «Sento di esprimere nei confronti del consiglio le mie scuse e un ringraziamento per la fiducia datami — scrive nella lettera indirizzata al segretario Enrico Giarola e ai vice Maria Migliorini e Angelo Faccioli —. Purtroppo non ci sono più le condizioni per proseguire con serenità e continuare il cambiamento come avrei voluto. Grazie per la collaborazione che ha fatto della Pro loco un punto di riferimento per lo sviluppo del museo civico e delle fiere». Dal circolo della Lega di cui è presidente, Rescali spiega che la sua decisione deriva proprio dalla sconfitta del centro-destra alle elezioni: «Sarebbe difficile continuare a lavorare per la Pro loco restando altri cinque anni in minoranza, perché sarei frenato e continuerei ad avere contro Comune e alcune associazioni. Non voglio che a causa del mio ruolo politico venga magari penalizzata la Pro loco: molte delle iniziative che avevo ideato negli anni, come concorso ippico o commedie dialettali, sono state boicottate, altre in un certo senso ‘sottratte’. Ciò mi amareggia». E così, con dispiacere, Rescali abbandona l’associazione: «Quella di maggio è stata la mia ultima fiera». In attesa di un nuovo presidente, a reggere il sodalizio saranno segretario e vice. Ma intanto, le ripercussioni del voto e la vittoria di Montanari seguitano ad avere conseguenze pesanti.