Archivio per la categoria ‘Rassegna Stampa’

03/06/07 Materna, lavori e trasferimento (fonte La Provincia)

Giugno 3, 2007

di Elisa Calamari MONTICELLI — Sono in arrivo giornate ricche di appuntamenti per i piccolissimi della scuola materna di San Nazzaro, che a causa degli attesi lavori interni all’asilo della frazione saranno trasferiti per gli ultimi 15 giorni alla scuola elementare del capoluogo. I genitori sono già stati informati da un’assemblea organizzata dall’asilo e da una lettera inviata nelle scorse settimane dall’ex sindaco Gian Luigi Boiardi. Niente disagi per i bimbi, che oltre ad avere a disposizione dal 18 giugno aule perfettamente attrezzate (grazie all’impegno dell’istituto scolastico comprensivo) potranno anche usufruire di un servizio di trasporto gratuito da San Nazzaro a Monticelli. Per limitare ulteriormente i disagi, Comune e scuola hanno concordato un ricco programma di uscite per i piccoli. Oltre a recarsi in piscina (con ingresso offerto dall’amministrazione) e in paese per visitare alcune industrie locali, i piccoli saranno accompagnati al Cambonino a Cremona, alla fattoria ‘L’Ortica’ a Castelvetro e anche dai vigili del fuoco a Cremona. Ma prima dello spostamento nel capoluogo, per i 58 bimbi sarà festa a San Nazzaro: venerdì dalle 18.30 la palestrina della frazione ospiterà il tradizionale spettacolo di fine anno. I piccoli porteranno in scena ‘Una storia di… accoglienza’. Dopo la rappresentazione offerta a genitori, insegnanti e amministratori, ci saranno le premiazioni e il rinfresco. Insomma, un trasferimento causa…di tanto divertimento.

03/06/07 Nomina del vicesindaco Il grattacapo di Montanari (fonte La Provincia)

Giugno 3, 2007

MONTICELLI — Venerdì è stata la giornata delle proclamazioni per i consiglieri comunali eletti: ad uno ad uno hanno iniziato a recarsi in municipio per firmare i documenti e ora attendono la convocazione del consiglio (entro il 15 giugno). Prima, il sindaco Sergio Montanari dovrà sciogliere le riserve sulla giunta. Restano papabili al ruolo di assessore Angelo Metti, Michela Mazzari e i due esclusi dalla lista in sede di commissione elettorale: Lucio Burgazzi e Pietro Aimi. Potrebbero esserci anche new entry, come Santina Brambati e Davide Tosoni. Per quanto riguarda il ruolo di vicesindaco, ad aver creato qualche grattacapo è stata la non elezione di Pietro Quagliaroli: da accordi pre-elettorali col Prc avrebbe dovuto essere il prescelto. La mancata elezione porterà però il sindaco a puntare su qualcun altro. Potrebbe trattarsi proprio di Tosoni o dell’altro eletto di Rifondazione, Saverio Iacovino. Intanto Giuseppe Folcia pare aver cambiato idea, almeno per ora, sulle dimissioni: dopo le dimostrazioni di stima dei compagni di lista, ha deciso che accetterà la nomina in minoranza. «Non voglio darla vinta a Testa» riferisce. Sia la lista di Montanari che quella di Paolo Quintavalla hanno deciso intanto di mantenere attivi i siti web (democraticipermonticelli.wordpress.com e blog.libero.it/liberidicrescere) per raccogliere i pareri dei cittadini e offrire una rassegna stampa. (e.cal)

02/06/07 Michela Mazzari sarà la vice di Montanari? (fonte Liberta’)

Giugno 2, 2007

MONTICELLI – Rifondazione comunista sceglierà, come da accordi, il nuovo vicesindaco di Monticelli e avrà diritto a un assessorato. E’ ormai definitivo che il vice del primo cittadino Sergio Montanari non sarà certamente l’ex assessore ai servizi sociali Pietro Quagliaroli (che non ha ottenuto le preferenze sufficienti per entrare a far parte del consiglio), per un motivo ben preciso che nei giorni scorsi non era stato reso noto: lo statuto del Comune della Bassa prevede espressamente che un componente non eletto dalla popolazione non possa fare il vicesindaco.
E’ quanto emerge dall’incontro avvenuto tra il primo cittadino Sergio Montanari e i referenti locali dei Ds e del Prc: un confronto che ha visto la conferma dell’accordo preelettorale, ma che adesso impone una valutazione all’interno di Rifondazione comunista con i tre candidati che erano nella lista di Montanari: Davide Tosoni e Saverio Iacovino, consiglieri di diritto, e ovviamente lo stesso Quagliaroli.
La regola è data, ma ora va applicata. Per il Prc, infatti, si aprono diversi scenari. Rifondazione può chiedere l’assessorato esterno per Quagliaroli, mantenendo così tutti e tre i suoi candidati nel consiglio comunale con ruoli non di primo piano e scegliendo una quarta persona interna al consiglio per affidarle l’incarico di vicesindaco. Se ciò avvenisse, la candidata più probabile potrebbe essere Michela Mazzari: già nei mesi scorsi, infatti, il Prc aveva espresso la sua fiducia nei confronti dell’insegnante sannazzarese di 27 anni, proponendola come possibile sindaco per risolvere l’impasse tra Sergio Montanari e Paolo Quintavalla.
In alternativa il partito può anche decidere di “sacrificare” Quagliaroli non facendolo entrare in consiglio, e puntare invece a un assessorato “di peso” o addirittura al posto di vicesindaco per Tosoni o Iacovino. In tal caso entrambi avrebbero i numeri per ricoprire uno dei due incarichi: Iacovino, che ha 39 anni e di professione fa l’artigiano, è stato premiato dagli elettori con 29 preferenze, mentre Tosoni, che di anni ne ha 25, fa l’operaio e canta nel gruppo piacentino dei “Deportivo Lb”, ne ha ottenute 31. Se uno di loro diventasse assessore, la Mazzari potrebbe comunque essere vicesindaco. Quanto alla lista di centrodestra, il candidato Giuseppe Folcia ieri non ha firmato per l’incarico di consigliere di opposizione per una questione prettamente burocratica, fa sapere lui stesso. Folcia, a differenza di altri, non è ancora stato contattato dagli uffici comunali per sottoscrivere i documenti del caso, ma precisa che lo farà senz’altro non appena riceverà la comunicazione.
Alessia Strinati

01/06/07 Dopo elezioni infuocato Ma Montanari ringrazia (fonte La Provincia)

Giugno 2, 2007

MONTICELLI — In un dopo-elezioni mai così ‘caldo’, continuano a fioccare gli interventi delle liste. Per primo quello firmato da ‘Monticelli 2007-Voltiamo pagina’, che oltre a dissociarsi dalle critiche mosse da Adriano Testa a Giuseppe Folcia, si augura «che Folcia rimanga in minoranza, anche come debito di riconoscenza verso gli elettori». Un comunicato molto simile per quanto riguarda il sostegno all’ex candidato sindaco è arrivato da Giuseppe Papa (eletto in minoranza) e Lidia Corrado, collaboratrice esterna della lista. La nota è però nettamente diversa nell’analisi sulla sconfitta. Segno di un’ulteriore spaccatura a destra? Quel che è certo è che i due ribadiscono l’opinione espressa lunedì sulla querelle fra Giovanni Rescali e Testa: «Ha stancato i monticellesi che da oltre un decennio assistono ai loro battibecchi. A penalizzarci sono stati gli eccessivi personalismi, hanno favorito spaccature interne alla lista scatenando polemiche inutili e sterili. Nella lista avversaria nessuno gareggiava l’uno contro l’altro per accaparrarsi voti personali». Entrambi gli interventi del centro-destra si concludono con le congratulazioni a Sergio Montanari, «una persona sensibile alle esigenze della gente». E proprio Montanari ieri ha ricevuto una lettera di Paolo Quintavalla, che chiede «di limitare a quattro il numero degli assessori al fine di rispettare gli impegni di bilancio di previsione» e «di mantenere invariata la spesa relativa ai compensi attribuiti agli amministratori, con la riduzione del 50% sindaco compreso». «Ripeto che auspico la collaborazione del gruppo di Quintavalla, cosa che già capita ad esempio con i ragazzi dell’oratorio — replica Montanari —. Riguardo le richieste della lettera, al momento dico che non ho definito gli assessori. Valuterò forme di risparmio per rispettare il bilancio di previsione ma ricordo che sarò sindaco a tempo pieno. Proposta gradita dai cittadini». Montanari contatterà anche Rescali per parlare delle sue dimissioni dalla Pro loco: «Non è vero che il Comune penalizzava l’associazione, né lo farebbe ora». Il sindaco tiene infine a ringraziare le liste avversarie per le congratulazioni. (e.cal)

01/06/07 I neoeletti stamattina in municipio (fonte Liberta’)

Giugno 2, 2007

MONTICELLI – I consiglieri eletti a Monticelli si ritroveranno stamattina nel palazzo municipale per accettare l’incarico. Tra loro ci sarà il candidato del centrodestra Giuseppe Folcia, che nei giorni scorsi aveva ventilato la possibilità di dimettersi in seguito alla discussione con il collega Adriano Testa. Ci sarà pure Testa, che non intende rinunciare al diritto acquisito con 139 preferenze. Tra gli altri anche Giovanni Rescali, reduce dalle dimissioni da presidente della Pro loco («L’amministrazione ci ha sempre visti come uomini del centrodestra: per non penalizzare l’associazione ho deciso di lasciare dopo cinque anni d’incarico: ora largo ai giovani» ha affermato Rescali) e Paolo Quintavalla, che rappresenterà da solo la terza lista. Non parteciperà invece Pietro Quagliaroli, che non ha avuto il numero di preferenze sufficiente ad entrare in consiglio: per lui, che da accordi preelettorali doveva essere il nuovo vicesindaco di Sergio Montanari, già ieri è iniziata la discussione per un assessorato esterno. Dal neosindaco Sergio Montanari arrivano intanto nuove dichiarazioni su Quintavalla e Rescali: «Apprezzo il suggerimento di Quintavalla, che mi ha invitato a limitare a quattro il numero di assessori per non pesare sul bilancio. Resta il fatto che, diventando sindaco a tempo pieno, bisognerà considerare il mio stipendio mensile. Quanto a Rescali, mi spiace che abbandoni la Pro loco. L’amministrazione passata non ha lesinato contributi all’associazione, e sosterremo il gruppo» conclude il primo cittadino. Sulle elezioni arriva infine la replica del coordinatore comunale della Margherita Giancarlo Rigoni alle dichiarazioni del segretario provinciale di Rifondazione Roberto Montanari. «Non vi è stato alcuni disimpegno da parte della Margherita, e Roberto Montanari ne è a conoscenza, in quanto durante le infinite trattative alcuni esponenti locali del suo partito hanno potuto verificare l’indisponibilità di una persona da proporre come candidato, che avrebbe riscosso il consenso della coalizione ed era stato da noi invitato a presentarsi già in precedenza – dice Rigoni – anche altri probabili candidati furono contattati, ma per motivi personali non accettarono: di conseguenza abbiamo insistito sul nominativo in cui credevamo (Quintavalla, ndc)». Rigoni smentisce la rottura con l’Unione: «Prova ne è il fatto che Quintavalla, autonomamente, ha deciso di presentarsi con una propria lista civica». Quanto al positivo risultato elettorale evidenziato dal segretario del Prc, Rigoni ironizza: «È sicuramente un risultato molto positivo per Sergio Montanari e la sua lista. Per Rifondazione c’è un piccolo “neo”: Pietro Quagliaroli, assessore uscente non è stato rieletto. Tutto questo ha un significato politico?».
Alessia Strinati

31/05/07 «Siamo stati sconfitti dai troppi personalismi» (fonte Liberta’)

Maggio 31, 2007

MONTICELLI – (a.s.) Papa e Lidia Corrado (collaboratrice della lista Folcia) invitano Folcia a restare nel consiglio comunale in quanto «capace, razionale e concreto» e sottolineano «la posizione anomala e discordante di Testa, che pur avendo manifestato il suo disappunto sulla scelta di Folcia come futuro sindaco ha poi deciso liberamente di candidarsi nella sua lista. La lista di Quintavalla è stata di disturbo per il centro-destra per molteplici ragioni che i veterani dell’opposizione non hanno mai considerato – chiariscono entrambi – Il testa a testa tra Testa e Rescali ha stancato i monticellesi. A penalizzarci sono stati gli eccessivi personalismi». Ma da registrare il dissenso di Rescali su questa interpretazione: «Il disaccordo con Testa – dice l’esponente del Carroccio – si era già appianato molto prima delle elezioni di fronte ai segretari provinciali. La causa della nostra sconfitta non è questa». Papa e Corrado, però nella loro analisi sul voto rilevano un eccesso di divisioni nella lista Folcia. «Nella lista avversaria nessuno gareggiava l’uno contro l’altro per accaparrarsi voti personali, nella nostra per l’ennesima volta Rescali e Testa si sono dati battaglia. Per la loro esperienza politica locale avrebbero dovuto essere una sana guida per i giovani candidati, invece hanno favorito spaccature interne alla lista e scatenato polemiche sterili. A queste condizioni la scelta di qualsiasi altro candidato sindaco sarebbe risultata perdente. Per voltare veramente pagina a Monticelli occorre prima di tutto voltarla nel centro destra e riscriverla ex novo con gente nuova, giovane, costruttiva e non personalista. Infine, ci congratuliamo con il neo sindaco Montanari, persona sensibile all’esigenze della gente. Come ha detto Folcia “hanno vinto i migliori”, puntando sulla forza di tutto il gruppo».

31/05/07 Nella Cdl vita da “separati in casa” (fonte Liberta’)

Maggio 31, 2007

MONTICELLI – Sono ai ferri corti Giuseppe Folcia, candidato primo cittadino della Casa delle Libertà, e il collega Adriano Testa. Dopo la discussione che li aveva visti protagonisti lunedì pomeriggio, nel corso della quale Testa aveva dichiarato che la sconfitta elettorale era dovuta al fatto che Folcia non era la persona adatta a fare il sindaco, la tensione è cresciuta a tal punto che ora Folcia non vuole più avere a che fare con lui, tanto che sta valutando due ipotesi di rottura: dimettersi dal consiglio comunale che s’insedierà a breve o dar vita a un gruppo di minoranza di cui non faccia parte Testa.
Se si verificasse questa ipotesi, che è la più probabile, l’opposizione del centrodestra sarebbe composta da due gruppi: da una parte Folcia, Giovanni Rescali e Giuseppe Papa, dall’altra Testa. Sulla questione Testa, Folcia dichiara: «Da mesi remava contro di me e contro la nostra lista. Anche la discussione che aveva avuto con il consigliere Rescali era probabilmente un pretesto per attaccare qualcun altro. Senza contare le strane alleanze che ha cercato di portare avanti per diverse settimane con la Margherita. Quel che è certo – dice Folcia – è che con Testa non ci sto». Parla della situazione anche Rescali: «Testa dovrebbe fare autocritica e ricordarsi che quando è stato proposto Folcia come candidato sindaco, lui ha votato a favore con tutti gli altri».
E nel centrosinistra le acque non sono molto più calme. Paolo Quintavalla si dice in attesa di conoscere, per valutarla da vicino, la proposta di collaborazione lanciata dal neo sindaco non appena eletto. «Un’apertura – dice – che non ha avuto seguito, per ora. Mi pare sia da considerare una boutade ad uso dell’immagine, ma che non corrisponda a una reale volontà». La frattura politica che però si è consumata nella fase elettorale, non si è rimarginata. E Quintavalla alla richiesta di un chiarimento lanciata da Silvio Bisotti, segretario della Margherita su quanto avvenuto a Monticelli rilancia a sua volta una critica forte verso i Ds.
«Non avrebbero dovuto, come ha fatto la Margherita, concedere il simbolo alla lista di Montanari – dice Quintavalla – visto che Ds e Margherita hanno iniziato un percorso politico comune nella formazione del partito democratico. Mi sembra che questo atto possa creare oggettive difficoltà nella formazione del partito democratico a Monticelli, ma queste sono valutazioni che farò con gli amici di Monticelli a tempo debito».
Non nasconde una certa delusione per i risultati ottenuti rispetto alle aspettative anche se reputa «il traguardo raggiunto importante». «Abbiamo un gruppo di persone con cui continueremo a lavorare assiduamente – aggiunge – il nostro 17 per cento rappresenta una grossa novità per il paese e fa sì (ed è la prima volta che accade) che la lista vincente di Montanari non ha il consenso della maggioranza dei cittadini è infatti il risultato più basso della provincia. Si tratta per Quintavalla «di una criticità che si traduce anche sul piano politico ed è la conferma del fatto che siamo in presenza – dice – di un governo di sinistra dove manca la componente di centro. Un’anomalia rispetto alle precedenti esperienze che rappresentavano un’arco più vasto dell’opinione pubblica locale. Quintavalla rileva quindi i «litigi» in atto nella coalizione vincente per l’assegnazione degli assessorati. Ebbene – dice – scriverò una lettera al sindaco pregandolo di mantenere la giunta entro il numero di quattro assessori, un numero adeguato per un comune come quello di Monticelli. Un esempio necessario, a mio avviso, da lanciare ai cittadini per ridurre i costi della politica».

31/05/07 ‘Non la pensiamo come Testa’ (fonte La Provincia)

Maggio 31, 2007

MONTICELLI — I membri della lista ‘Monticelli 2007 – Voltiamo Pagina’ prendono le distanze dalle dichiarazioni di Adriano Testa: «Non condividiamo il giudizio espresso sul candidato sindaco Giuseppe Folcia, che consideravamo e consideriamo capace e adatto al ruolo di sindaco». E Testa pare essere destinato ad un’opposizione distinta.

 

31/05/07 Rescali lascia la Pro loco (fonte La Provincia)

Maggio 31, 2007

di Elisa Calamari MONTICELLI — Dopo Giuseppe Folcia, che come riferito salvo ripensamenti dovrebbe dimettersi dal ruolo di consigliere di minoranza, il responso delle elezioni fa un’altra ‘vittima’. Si tratta di Giovanni Rescali (a sua volta eletto consigliere d’opposizione) che dopo oltre trent’anni di militanza rassegna le dimissioni dal ruolo di presidente della Pro loco. «Sento di esprimere nei confronti del consiglio le mie scuse e un ringraziamento per la fiducia datami — scrive nella lettera indirizzata al segretario Enrico Giarola e ai vice Maria Migliorini e Angelo Faccioli —. Purtroppo non ci sono più le condizioni per proseguire con serenità e continuare il cambiamento come avrei voluto. Grazie per la collaborazione che ha fatto della Pro loco un punto di riferimento per lo sviluppo del museo civico e delle fiere». Dal circolo della Lega di cui è presidente, Rescali spiega che la sua decisione deriva proprio dalla sconfitta del centro-destra alle elezioni: «Sarebbe difficile continuare a lavorare per la Pro loco restando altri cinque anni in minoranza, perché sarei frenato e continuerei ad avere contro Comune e alcune associazioni. Non voglio che a causa del mio ruolo politico venga magari penalizzata la Pro loco: molte delle iniziative che avevo ideato negli anni, come concorso ippico o commedie dialettali, sono state boicottate, altre in un certo senso ‘sottratte’. Ciò mi amareggia». E così, con dispiacere, Rescali abbandona l’associazione: «Quella di maggio è stata la mia ultima fiera». In attesa di un nuovo presidente, a reggere il sodalizio saranno segretario e vice. Ma intanto, le ripercussioni del voto e la vittoria di Montanari seguitano ad avere conseguenze pesanti.

30/05/07 Festa a sinistra, liti a destra (fonte La Provincia)

Maggio 30, 2007

di Elisa Calamari MONTICELLI — Mentre il centrosinistra del neosindaco Sergio Montanari gioisce per la vittoria, il centro-destra che aveva appoggiato Giuseppe Folcia va letteralmente in frantumi. Innanzitutto perchè lo stesso Folcia annuncia l’intenzione di dimettersi dal ruolo di consigliere di minoranza, non volendo trovarsi a fianco di Adriano Testa, critico nei suoi confronti. Intanto Montanari si gode il successo. «Ieri sera ho cenato con membri della lista, simpatizzanti e sostenitori — raccontava ieri —. Ho voluto ringraziare quanti mi hanno appoggiato durante la campagna elettorale. Oggi sono andato a scuola a lavorare ma anche in Comune dove ho già fatto qualche piccolo cambiamento — scherza —, ad esempio ho spostato il tavolo del sindaco». Ora il professore 49enne, che sino al 15 giugno continuerà ad insegnare educazione fisica al liceo scientifico di Codogno e dopo sarà sindaco a tempo pieno, ha 20 giorni per convocare il consiglio comunale: «Penso di farlo prima, anche se per quanto riguarda le decisioni sulla giunta, lascio per adesso che le segreterie locali di Ds e Rifondazione facciano le loro valutazioni. Poi sarò io ad avere l’ultima parola considerando pure le scelte dei cittadini espresse tramite le preferenze». Montanari non anticipa altro e pur dicendosi intenzionato a rispettare eventuali accordi di partito, desidera rispettare la volontà popolare. Non va poi dimenticato che per attribuire le cariche resta la possibilità degli assessorati esterni e infatti dai vertici locali del Prc viene assicurato che uno dovrebbe spettare all’escluso a sorpresa Pietro Quagliaroli, forse vicesindaco. Tra gli assessori possibili Michela Mazzari e Angelo Metti. «In ogni caso non creiamo problemi dove non ci sono». Si pensa ad una festa di piazza, invitando anche le altre liste. Intanto il centrodestra si spacca, con forti contrasti fra i quattro eletti: Giuseppe Folcia, Adriano Testa, Giovanni Rescali e Giuseppe Papa. Se Folcia parla di probabili dimissioni, Testa annuncia che non lascerà e ribadisce i giudizi espressi lunedì: «Candidare Folcia è stato uno sbaglio. Al contrario il candidato che avevamo proposto io e Carlo Leonardi sarebbe stato vincente». «Se resta lui, me ne vado io» commenta lo stesso Folcia. Nel frattempo all’interno del gruppo ieri ci sono stati altri scontri, ad esempio una vivace discussione fra Rescali e Papa, che aveva indicato come causa della sconfitta gli ‘eccessivi personalismi’. E anche per rispondere a quest’affermazione, Rescali interviene per la prima volta sulle querelle: ‘Non condivido il giudizio di Testa su Folcia, a farci perdere sono stati la terza lista che ci ha sottratto voti e chi ha remato contro: Testa ha confabulato con la Margherita, ha fatto dichiarazioni pubbliche che hanno danneggiato la squadra e atti di derisione nei miei confronti. L’eccessivo personalismo è stato da parte sua, ad esempio ha scelto lui i nostri scrutatori. E poi forse non ricorda che nel ’97, quando era candidato, avevamo preso meno voti»