I perche’ di una divisione
Le locali sezioni DS e Rifondazione Comunista ritengono doveroso rivolgersi ai cittadini ed in particolare all’elettorato di centro-sinistra, per esporre le ragioni che hanno portato l’alleanza di centro-sinistra a presentarsi divisa a questa consultazione elettorale.
Prima di entrare nel merito di questa vicenda vogliamo però sottolineare l’ottimo lavoro, il buon governo, che la maggioranza uscente (sostenuta da DS, Rifondazione, Margherita e personalità indipendenti) ha assicurato a Monticelli negli ultimi dieci anni.
La situazione di oggi non ci deve far dimenticare quanto di buono si è fatto con il concorso di tutti.
Perché allora non continuare assieme?
Non è semplice rispondere in poche righe, perché non è stata semplice la decisione. E’ stata una decisione tormentata, presa dopo un percorso lungo e sofferto, e con la convinzione di fare la cosa giusta nell’interesse dei cittadini monticellesi. Come sempre.
Siamo partiti tutti assieme riaffermando con decisione le ragioni dell’alleanza. Ma anche con la consapevolezza delle difficoltà che avevamo davanti (…un livellamento dei rapporti di forza tra gli schieramenti, la necessità di individuare un nuovo candidato Sindaco, avendo Boiardi, concluso i due mandati, ecc…).
Avendo ben presente l’importanza della scelta della persona da candidare (si vota il Sindaco, prima dello schieramento…), abbiamo ribadito la necessità di confermare un profilo di candidato, che avevamo condiviso nel 1997 e nel 2002. Quale? Un candidato che non fosse troppo etichettato, senza una divisa addosso che lo identificasse come uomo di parte, un candidato invece ben riconoscibile dalla grande generalità dei cittadini, dal mondo dell’associazionismo, dal volontariato, trasversale quanto più possibile agli schieramenti.
Su questo si è iniziato a ragionare. Sintetizzare ora mesi di confronto diventa difficile.
Si possono però fissare alcuni punti che hanno marcato il percorso. Senza mancare però di ricordare che le intese si raggiungono solo se c’è da parte di tutti la volontà e la capacità di fare passi indietro, di mediare le proprie posizioni, rinunciando tutti, se necessario, a qualcosa, fino a raggiungere un punto di incontro.
Cosa ricordare allora?
Contrariamente a quanto si è sentito dire, NON c’erano accordi di nessun tipo (scritti o sulla parola) che prevedessero una alternanza di candidature a Sindaco tra i partiti della coalizione.
Assieme alle prime indicazioni, Quintavalla (Margherita) proposto da quel partito, Montanari (indipendente) proposto dai DS, sono uscite anche le reciproche riserve, su cui si è protratto il confronto.
Qui sarebbe servito un primo passo indietro: da una parte si è fatto (Montanari è stato “ritirato”), dall’altra no (Quintavalla è rimasto come candidato senza alternative).
Convenendo su una sottolineatura della Margherita, riguardo all’importanza di un candidato moderato che fosse in grado di intercettare voti dallo schieramento opposto, DS e Rifondazione hanno manifestato un proprio assenso a che la candidatura fosse espressa dalla Margherita, sottolineando però l’opportunità che la candidatura fosse condivisa ed arrivando a suggerire nomi e ad interpellare persone di quel partito. Non c’erano quindi pregiudiziali in quel senso, anzi!
Questa apertura non ha trovato riscontri: Quintavalla è stato riproposto come candidato senza alternative.
In questa fase si è anche avanzata la proposta, da parte DS in particolare, di andare a delle “primarie” tra gli elettori del centro-sinistra per l’individuazione del candidato. Soluzione questa indicata come possibile e praticabile anche dal segretario provinciale della Margherita. Proposta che però non ha trovato consensi.
Viene avanzata a questo punto, da parte di Rifondazione, una proposta, quella di Michela Mazzari (assessore uscente DS), ritenuta di mediazione (candidata giovane, donna, con esperienza amministrativa…).
Su questo punto è bene spendere due righe: lo stesso giorno fissato per l’incontro in cui Rifondazione sarebbe venuta a sottoporre la proposta, viene pubblicato su Libertà un comunicato del Direttivo della Margherita, in cui si ribadisce la candidatura di Quintavalla……. Non si è atteso l’incontro, la proposta (senza conoscerla ancora…) è stata ritenuta evidentemente non meritevole di attenzione.
E’ stata questa una proposta su cui però poi si è ritornati. Poteva anche concretizzarsi, la condizione posta dalla stessa Mazzari era che dovesse essere condivisa da tutti, e c’è stato un momento in cui ciò è sembrato avverarsi. Ad un tavolo provinciale, in cui da parte del Segretario provinciale della Margherita si è affermato che non potevano esserci proposte di soluzione diverse dalla riconferma alleanza di centro sinistra, la Margherita ha posto alcune pregiudiziali, riguardo alla futura Giunta e ad alcune scelte programmatiche, sulla logistica in particolare…. Richieste tutte accolte da DS e Rifondazione.
Anche questo non è bastato. Il direttivo locale della Margherita ha ancora una volta deciso che alla candidatura di Quintavalla non c’erano alternative. Che non avrebbero votato altri candidati.
Chi ha voluto la rottura?
Credo possa essere chiaro che non è stato da parte nostra che si è voluto rompere e che non è stata fatta nessuna scelta unilaterale. Crediamo di averci provato in tutti i modi. Non c’è stata mai offerta nessuna possibilità di mediazione da parte della Margherita, che non si è spostata mai dalla posizione iniziale. Quella doveva essere…
Un contributo determinante è stato dato anche dalle interviste sulla stampa: Quintavalla illustrava già il suo programma, anche con delle novità particolari, senza aver mai discusso con gli altri candidati.. uno strano concetto di democrazia.
I direttivi locali di DS e Rifondazione, hanno poi preso le loro decisioni, aspettando fino all’ultimo un segnale dalla Margherita. Non è arrivato. Decisioni, l’abbiamo già detto sofferte e che ci lasciano un poco di amaro in bocca.
Cosa dire ancora?
- La Margherita Provinciale (lo si è appreso dalla stampa) ha dichiarato, prima che si concretizzasse la Lista di Quintavalla, che non avrebbe riconosciuto il simbolo a quella eventuale lista.
- Nessuno degli assessori e dei consiglieri comunali uscenti della Margherita, è nella lista di Quintavalla, vorrà significare qualche cosa?
Concludiamo chiedendo ai cittadini elettori di sostenere la Lista “Democratici per Monticelli” che candida a Sindaco Sergio Montanari, persona indipendente, moderata, che coniuga esperienza, entusiasmo e spirito di servizio, che si presenta con una lista di candidati che vede presenti esperienza amministrativa, rinnovamento generazionale, variegate realtà professionali, impegno nel volontariato e nell’associazionismo.
Ed ora chi vincerà?
La divisione nel centro sinistra (se vogliamo chiamarlo così, anche se non è esatto) rischia di far eleggere Folcia, Rescali, Leonardi e Testa..
Sarebbe grave per Monticelli che il Comune venisse amministrato da chi non ha mai proposto concretamente nulla per il bene del paese. Questa opposizione si è distinta per manifesti “urlati”, per interrogazioni, per propaganda insomma. Ma la pazienza di “costruire”, di amministrare bene giorno per giorno, non è il loro forte!
Del resto non ci sembra che il loro programma elettorale presenti molte novità o nuove proposte.
Terranno buone tutte le scelte fatte dalle nostre precedenti amministrazioni (quindi non erano così cattive..). Poi aumenteranno alcune spese (anche di personale..) e caleranno le tasse: come faranno a far quadrare i bilanci?
Ci dicono, Folcia vuole calare le tasse; e voi?
Sappiamo che il governo ha già allo studio la riduzione di ICI ed IRPEF :
un risparmio per i cittadini che non graverà sui già magri bilanci comunali: verranno, infatti, compensati con altri trasferimenti: questo è quel che ci vuole!
Noi cercheremo, come sempre in passato, nuove entrate -più o meno straordinarie- collaborando ai progetti provinciali e regionali.
Siamo anche convinti che il nostro Comune applichi oneri, tariffe, tasse e tributi ragionevoli: bisogna guardarli bene tutti e ….bisogna anche guardare il livello dei servizi che vengono erogati!